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Le cascine scomparse o trasformate

Cascina Antojano

Oggi Madunina de l’Antojàno. Denominazione di una località campestre posta a sud dell’abitato di Trigolo, già nominata nel 1411 nella grafia in Toyano. Dal XVII sec. è documentata, qui, l’esistenza di una piccola cascina ugualmente chiamata e demolita durante i primi decenni del XIX sec. Nel luogo oggi sorge un’edicola votiva dedicata alla Madonna dell’Antojano, secondo la toponomastica della cartografia ufficiale (ma nota localmente come la Madunina), posta in fregio alla ‘strada vicinale dell’Antojano’.

Il toponomo parrebbe interpretabile come il riflesso di un prediale romano in -anus da un gentilizio di incerta individuazione, ma presumibilmente ravvisabile in Tovius con dileguo della -v- intervocalica, ancora normale nel dialetto trigolese, o, in subordine, Tuvius. Meno probabile una discendenza dal gentilizio Tullius, pur essendo foneticamente ammissibile.

Nella seconda metà del XX secolo vi è sorta nei pressi una moderna azienda agricola.

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Cascina Casello (Casina Casél) in paese

Cascina presumibilmente esitente nel XVII secolo, quando dava il nome a una contrada del Castello, l'ampia cascina così denominata è stata in parte demolita alla fine del XX secolo per far posto ad un complesso residenziale. Per l'etimologia si rimanda all'omonima cascina Casello tutt'ora esistente e posta ai limiti meridionali del territorio comunale.

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Cascina Colombara del Molino (Mulén Traacòn)

Si definiva così una cascina ubicata a nord dell’abitato di Trigolo, lungo la vecchia strada per Romanengo, poco a valle del sito dove in seguito sarebbe sorta la Colombara nuova, ma sul versante opposto della strada, e demolita intorno alla metà del XIX secolo La specificazione dipendeva dalla presenza di un mulino, animato dalle acque della roggia Agosta che lambiva il nucleo rurale, edificato in adiacenza a quest’ultimo e ad esso sopravvissuto fino all’inizio del Novecento con il nome di Mulén Traacòn. Tale definizione è ancor oggi rilevabile nel nome de el Camp traacòn, posto appena a valle del canale Vacchelli, dove ancora si scorgono le mosse dell’antico salto d’acqua che serviva l’opificio.

Per quanto riguarda il nome alternativo di Mulén Traacòn, l’etimologia appare incerta, ma sembra verosimile ricondurla ad un deverbale di extravacuare “vuotar fuori”, che bene si addice alla funzione di questo, come di altri apparati idraulici, o canali, deputati ad alleggerire o a smistare le portate idriche esuberanti (cfr. il corso d’acqua — ufficialmente il Cresmiero - che a Crema scaricava nel Serio le acque palustri del Moso, ancor oggi noto come al Treacù). In subordine si potrebbe forse ricorrere anche agli antichi verbi stravalcare e travarcare “valicare, superare, passare da un luogo ad un altro”, continuatori del latino tardo transvaricare “allargare le gambe nel camminare” e quindi “scavalcare” che potrebbero, in qualche modo, rendere il medesimo concetto di trasferimento di portate idriche da un punto ad un altro.

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Cascina Prebenda (Casina Prebèenda)

Si trattava di una piccola cascina, ora in parte demolita ed in parte ridestinata ad altra funzione, collocata nell'abitato di Trigolo lungo l'attuale via Canevari tra le rogge Agosta e Sanvitala.

Dal tardo latino praebenda, indicante la rendita derivante da un beneficio ecclesiastico ovvero il beneficio stesso, in questo caso rappresentato dalla cascina stessa e dalla relativa possessione che arrivò a toccare i diciannove ettari e che sin dai primi anni del XVIII secolo faceva parte del beneficio parrocchiale locale.

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Cascina Sant'Antonio (Casina Sant'Antòne)

Era una piccola cascina sorta nel 1935 sull’estremo lembo settentrionale del territorio comunale di Trigolo, nell’ambito dei campi detti i Castelèt, costituenti in origine un ampio dosso sabbioso ancor oggi rilevato sulla valletta in cui scorre il poco distante Naviglio Civico di Cremona.

Demolita nel 1979 poiché da tempo disabitata e cadente, fu dedicata a Sant'Antonio abate, una cui piccola effigie a bassorilievo, di fattura tradizionale, risaltava sulla facciata dell’edifico principale, per motivi che si possono supporre di ispirazione devozionale e propiziatoria

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Mulino Orfea o Cascina Resega (la Rèsega)

L'ex Mulino dell'Orfea fu costruito a fianco della strada vicinale dei palotti ed era conosciuto anche con la denominazione alternativa di cascina Rèsega perché in passato adibito a segheria ed oggi trasformato in abitazione. Dalla voce dialettale rèsega "sega" e per estensione anche "segheria".

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Bibliografia

Le informazioni sono strate tratte da "Toponomastica di Trigolo", promosso dalla Provincia di Cremona e a cura di Valerio Ferrari e Alfredo Labadini, Cremona, 2009.